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18/11/2010

CHI SIAMO

Questo Portale Internet è nato dallo sviluppo dei progetti "La memoria delle Alpi": il primo, un grande progetto transfrontaliero Francia-Italia-Svizzera, che ha preso inizio nel 2002 e si è concluso nel 2008; il secondo avviato nel 2009, per ora in una dimensione regionale, piemontese, ma che ha mantenuto e intende sviluppare collaborazioni di ricerca storica e di iniziativa con altre regioni ed altri Paesi. L'obiettivo comune e caratterizzante dei due progetti è quello di studiare, rappresentare e trasmettere, in particolare alle giovani generazioni, la memoria collettiva, riferita al territorio delle Alpi fra Italia, Francia e Svizzera, nella sua dimensione transfrontaliera.

Memoria delle Alpi I - I sentieri della libertà

Il progetto “La Memoria delle Alpi” nasce dall'intesa tra istituzioni territoriali e culturali delle regioni transfrontaliere di tre Paesi – Francia, Italia, Svizzera – che propongono di considerare le Alpi, dal Mar Ligure al Cantone Ticino, come un unico, vasto «museo diffuso» nel cuore dell’Europa. Un “museo” disseminato di segni di una storia millenaria, da cui risalta un carattere peculiare: l’essere crocevia di incontri, scambi, partenze e ritorni di emigranti; centro di culture diverse, luogo di accoglienza e rifugio, ma anche di guerra e di morte.

Una frontiera «mobile», come è stata definita, permeabile ai passaggi di uomini e di idee, ma in grado di salvaguardare spazi di culture autoctone, indipendentemente dai confini politici e militari ridisegnati nel corso dei secoli.

Considerata in questo contesto assai ampio e in una dimensione di lungo periodo, la storia del periodo 1938 (emanazione delle leggi razziali in Italia) – 1945 (fine della II guerra mondiale) rende evidente quanto abbiano inciso la geografia stessa e la cultura delle regioni alpine in rapporto alle persecuzioni politiche e razziali, alle vicende belliche, ai movimenti di resistenza militare, politica e intellettuale.

La partecipazione al progetto di Paesi che in tali vicende ebbero ruoli diversissimi – di aggressore (l’Italia), aggredito (la Francia), neutrale, ma non senza un forte coinvolgimento per l’imponente richiesta d’asilo (la Svizzera) – consente un approccio comparativo di enorme portata, che metterà in luce differenti punti di vista storiografici e museografici, con grandi potenzialità di apertura concettuale e di scambio di esperienze. A tal fine sono coinvolti numerosi organismi, italiani, svizzeri e francesi, in particolare Istituti Storici della Resistenza, Università, centri di documentazione e ricerca impegnati nella ricostruzione storica del periodo in oggetto.

Alla luce di quanto sopra esposto, il portale Web assume una importanza primaria per lanciare, promuovere e amplificare l’iniziativa presso la Scuola e gli utenti genericamente interessati al tema e per rendere disponibili informazioni approfondite a esperti e ricercatori.
 
 
IL PROGETTO TRANSFRONTALIERO "LA MEMORIA DELLE ALPI" SI E' CONCLUSO NEL MARZO 2008.

Memoria delle Alpi II - Dalle Alpi all'Europa

Il progetto Interreg Alcotra “La memoria delle Alpi / La mémoire des Alpes”, iniziato nel 2003 e conclusosi nel 2008, ha prodotto risultati importanti, sia sul piano della ricerca scientifica e della divulgazione, sia sul piano dell'intervento sul territorio alpino. Il proposito iniziale, quello di ricostruire, anche fisicamente, la storia della guerra sulle Alpi occidentali – le frontiere, la presenza di occupanti e liberatori, le vie di fuga e di rifugio, la nascita di un'idea di Europa federalista – è stato ampiamente conseguito.

45 pubblicazioni (volumi e guide tematiche), 95 sentieri censiti e attrezzati per il percorso, 29 centri rete – allestiti presso sedi esistenti o ristrutturate – che svolgono la funzione di sezioni territoriali della rete museale, sono stati realizzati da Regioni e Province sui rispettivi territori in collaborazione con gli Istituti per la storia della Resistenza e della società contemporanea del Piemonte e della Valle d'Aosta. Sono stati realizzati importanti prodotti comuni, di sintesi, che restituiscono il quadro d’insieme e la complessità della storia sul territorio: 4 cd-rom tematici, il portale internet, la banca dati, la guida “I sentieri della libertà. Piemonte e Alpi occidentali. 1938-1945 la Guerra, la Resistenza, la persecuzione razziale”, edita con il Touring Club Italiano.

Nelle diverse presentazioni e nel seminario di valutazione finale, tenutosi a Torino il 21 maggio 2008, è stata concordemente riconosciuta la necessità di continuare il lavoro sul territorio alpino, a partire dalla novità e dalla qualità dell’esperienza compiuta e dai ricchi risultati raggiunti. Questi risultati sono stati possibili anche grazie alla collaborazione fra centri di ricerca e studiosi stranieri e italiani. In un panorama di studi che continuano a essere centrati su prospettive nazionali e locali, ha rappresentato un salto di qualità aver adottato un metodo fondato sulle prospettive incrociate, che hanno privilegiato la storia del territorio nel suo complesso, al di qua e al di là delle Alpi, indagando i suoi caratteri fisici e culturali e le sue interdipendenze con la “grande storia“. Indipendentemente dalla natura dei finanziamenti di un futuro progetto, si ritiene necessario continuare ad adottare questo metodo, coinvolgendo a titolo di collaborazioni di diversa natura ricercatori e operatori culturali francesi e svizzeri.

E’ stata, quindi, confermata la volontà di diverse istituzioni culturali italiane, francesi e svizzere di proseguire comunque la collaborazione avviata da “La memoria delle Alpi”, anche in assenza di risorse provenienti da progetti europei, utilizzando e finalizzando a obiettivi condivisi risorse proprie e risorse nazionali. Si propone che il futuro progetto si intitoli ”LA MEMORIA DELLE ALPI - Dalle Alpi all'Europa”, considerando le Alpi occidentali come “laboratorio storico” dei complessi processi che hanno condotto le nazioni europee dalla II guerra mondiale, ai primi passi nella costruzione dell’unità, fino ai Trattati di Roma (marzo 1957). Come nel precedente progetto, le attività privilegiate saranno la ricerca scientifica, la divulgazione e la creazione di reti sul territorio.
 
 



Capofila: Regione Piemonte - Assessorato Cultura
Capofila Svizzera: Istituto di Storia delle Alpi - Università della Svizzera Italiana
Partner principale Francia: Università Pierre Mendès France di Grenoble
Coordinamento: Centro d'Iniziativa per l’Europa del Piemonte