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Azioni previste

Il progetto “La memoria delle Alpi ” prevede varie tipologie di azioni tra loro complementari. Alcune di queste azioni saranno maggiormente legate al territorio e partiranno da aree geografiche e tematiche definite per convergere in iniziative condivise (ricerca e documentazione, mostre, centri rete, sentieri e percorsi, centri di documentazione sulla cultura materiale, attività didattica, promozione turistica), mentre altre avranno un carattere comune e coinvolgeranno contemporaneamente tutti i partner del progetto (museo virtuale: portale internet, cd-rom, banca-dati; promozione e comunicazione).

Le azioni previste dal progetto si possono così suddividere:

a) Ricerca e documentazione
b) Museo virtuale
c) Centri-Rete
d) Mostre
e) Sentieri e percorsi
f) Attività didattica
g) Centri di documentazione sulla cultura materiale
h) Comunicazione e informazione

a) Ricerca e documentazione

  • Censimento scientifico sistematico - con schedatura omogenea - dei luoghi e loro valutazione storica, culturale, di fruibilità didattica e turistica;
  • Realizzazione e implementazione di una banca-dati, a disposizione degli studiosi e di tutti i partner del progetto;
  • Confronto in convegni e seminari scientifici internazionali fra gli studiosi ed i ricercatori.

Le attività di ricerca e documentazione saranno coordinate, per quanto concerne la parte italiana, dagli Istituti storici della Resistenza di Torino, Cuneo, Alessandria, Asti ed Aosta, nonché dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza di Torino, per la parte svizzera dall'Istituto di Storia delle Alpi dell'Università della Svizzera Italiana, mentre per la Francia faranno capo all’Università “Pierre Mendès France” di Grenoble, che coordinerà gli apporti delle seguenti Università francesi: Université Stendhal (Grenoble III), Université de Savoie, Université d’Aix-Marseille, Université de Nice, Université Lyon II, Université Paris VII; alla ricerca francese, inoltre, collaboreranno anche le seguenti istituzioni: Musée départemental de la Résistance et de la Déportation de l'Isère, Centre d'histoire de la Résistance et de la Déportation de Lyon, Musée Savoisien (Ville de Chambéry), Musée de Bonneville, Musée de Thonon, Maison des Enfants d'Izieu, Mémorial du Vercors, Musée de la Résistance de Vassieux-en-Vercors, Musée de la Résistance azuréenne Nice, Mémorial des Glières, Direction du patrimoine de l'agglomération d'Annecy (Communauté d'agglomération d'Annecy).

b) Museo virtuale

  • Elaborazione, memorizzazione e pubblicazione, attraverso vari tipi di supporti (cartografie, opuscoli, schede didattiche, pagine Internet, CD, audiovisivi, ecc.) dei dati raccolti nella banca-dati, nonché di tutte le informazioni storiche, geografiche, ecc, disponibili;
  • Realizzazione di un “portale” Internet che si apra sui diversi “percorsi” di visita del “museo virtuale”, consentendo la lettura, secondo approcci e livelli di approfondimento diversificati, dell’insieme dei dati raccolti tramite il progetto o memorizzati in precedenza, il collegamento ai links che possono interessare il visitatore virtuale, la nascita e lo sviluppo di una “comunità virtuale” degli studiosi, degli enti culturali, delle scuole, delle associazioni e comunità locali.

c) Centri-Rete

  • Allestimento di Centri-rete - presso sedi esistenti o in fase di ristrutturazione o di realizzazione - che svolgano sul territorio la funzione di sezioni specializzate della rete museale, attrezzati per la fruizione didattica e l’approfondimento;
  • Realizzazione, presso gli stessi Centri-rete, di punti di accesso al Portale Internet del “museo virtuale” e di lettura/visione dei sussidi multimediali.

d) Mostre

  • Realizzazione di mostre. Il progetto prevede l’allestimento di mostre tematiche fisse ed itineranti sia in territorio francese sia in territorio italiano. In particolare, il Musée départemental de la Résistance et de la Déportation de l'Isère coordinerà i lavori per la preparazione di una mostra transfrontaliera bilingue intitolata “Alpi in guerra/Alpes en guerre 1939-1945”.
  • Realizzazione e pubblicazione cataloghi delle mostre.

e) Sentieri e percorsi

  • Sistemazione, valorizzazione, allestimento di sentieri e percorsi tematici, nonché di siti di particolare interesse rispetto agli obiettivi del progetto.
  • Predisposizione di segnaletica ed altri “segni” in corrispondenza dei punti significativi; realizzazione di aree di sosta e punti informativi presso strutture preesistenti.

f ) Attività didattica

  • Progettazione di percorsi e sussidi didattici e divulgativi;
  • Aggiornamento degli insegnanti e sperimentazione di attività didattiche innovative;
  • Organizzazione di visite guidate di insegnanti e studenti a luoghi e strutture del progetto.

g) Centri di documentazione sulla cultura materiale

  • Allestimento dei Centri di documentazione (arredi, attrezzature informatiche, ecc.);
  • Corsi di formazione per gli addetti alla catalogazione;
  • Campagne di catalogazione dei beni materiali e immateriali e di raccolta di materiale legato alla tradizione orale;
  • Scambi di esperienze tra paesi partner e con altri paesi.

h) Comunicazione e informazione

  • Campagna di informazione per presentare il “museo” e inserirlo nei percorsi culturali, didattici, turistici su una scala nazionale ed europea;
  • Organizzazione di seminari e convegni;
  • Pubblicazione di opuscoli informativi;
  • Iniziative di sensibilizzazione delle popolazioni locali;
  • Promozione del turismo scolastico;
  • Informazione mirata degli operatori turistici;
  • Attività di promozione culturale.

 

Coordinamento

Il progetto «La memoria delle Alpi» coinvolge l’intero territorio delle Alpi fra Italia, Francia e Svizzera, nella sua dimensione transfrontaliera. La natura stessa del progetto non può prescindere da un forte coordinamento transfrontaliero delle azioni previste. Questo vale, in particolar modo, per l’impianto della ricerca - che è stato concordato tra i diversi partner scientifici italiani e francesi e svizzeri - e per la realizzazione delle azioni in comune previste dal progetto (il Portale Internet, i CD-Rom, la banca-dati, le pubblicazioni tematiche).
Data la complessità del partenariato, il progetto prevede, al fine di garantire un reale ed effettivo coordinamento transfrontaliero, la creazione dei seguenti organi di coordinamento:
  • Comitato di Coordinamento - Indirizzo generale
  • Comitato scientifico - Indirizzo culturale
  • Coordinamento operativo e monitoraggio

Comitato di Coordinamento - Indirizzo generale
La Regione Piemonte promuove il Comitato di Coordinamento di tutti i partner del progetto, non solo italiani, che avrà il compito di definire gli indirizzi attuativi generali del progetto. Il Comitato di Coordinamento è comune ai due progetti Interreg correlati Italia-Francia e Italia-Svizzera ed è presieduto dal Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte o da un suo delegato. Il Comitato si riunisce, di regola, almeno una volta l’anno nel corso della durata di realizzazione del progetto ed ogni qualvolta lo richieda il Presidente, oppure un capofila nazionale.

Comitato scientifico - Indirizzo culturale
Su iniziativa delle Istituzioni scientifiche che collaborano alla realizzazione del progetto - che, per la parte italiana, sono gli Istituti per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea e l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza - è costituito un Comitato Scientifico transfrontaliero - comune ai due progetti Interreg correlati Italia-Francia e Italia-Svizzera - con il compito di indirizzare e verificare per tutta la durata del progetto le ricerche e, più in generale, l’impostazione culturale complessiva delle attività. Il Comitato Scientifico determina autonomamente le modalità del suo funzionamento.

Coordinamento operativo e monitoraggio
Fatte salve le prerogative e le responsabilità dei partner capofila e del partner transfrontaliero di parte francese, ed in stretto raccordo con loro, il ruolo di coordinamento operativo e monitoraggio dell’intero progetto è affidato al partner italiano Centro di Iniziativa per l’Europa del Piemonte. I partner del progetto assicurano la piena collaborazione per il miglior svolgimento dell’attività di coordinamento. I responsabili delle diverse attività di coordinamento svolte dal Centro di Iniziativa per l’Europa del Piemonte - coordinamento generale, coordinamento comunicazione e museo “virtuale”, coordinamento informatizzazione dati, coordinamento scientifico - partecipano con funzioni di segreteria esecutiva alle riunioni del Comitato di Coordinamento e del Comitato Scientifico.

Capofila: Regione Piemonte - Assessorato Cultura
Capofila Svizzera: Istituto di Storia delle Alpi - Università della Svizzera Italiana
Partner principale Francia: Università Pierre Mendès France di Grenoble
Coordinamento: Centro d'Iniziativa per l’Europa del Piemonte